Le emozioni vanno a scuola

Da sempre la collaborazione con le scuole del territorio è una caratteristica della Marcia dei tre canai

È una collaborazione autentica: la Marcia dà e la Marcia riceve; la Scuola dà e la Scuola riceve.

In ogni edizione la Marcia dei tre canai si dà un tema, legato a questioni contemporanee, sociali, dell’ inclusione, del territorio.

Sul tema individuato vengono svolte diverse attività e una di queste è la richiesta alle scuole del territorio di elaborare un disegno, uno slogan da stampare sulla maglietta che viene data a tutti i partecipanti.

Gli insegnanti che aderiscono all’ iniziativa discutono la tematica in classe, ne approfondiscono i diversi aspetti e gli studenti elaborano una loro proposta.

Il comitato organizzatore sceglie, sulla base dei criteri dati, l’ elaborato che meglio rappresenta la tematica, tenendo conto che dovrà essere riprodotto su una maglietta.

Il tema di quest’anno è Le emozioni, ed è stato declinato così

Emozioni in Movimento: il viaggio del corpo e della mente.

La marcia sportiva non è solo performance fisica: è un cammino emotivo.
Ogni passo porta con sé sensazioni, ricordi, sfide, piccoli traguardi personali.
Oggi, gran parte delle nostre emozioni passa e si riflette nel web: condividiamo risultati, stati d’animo, successi e fatiche attraverso foto, storie, video e messaggi. Il mondo digitale influenza il modo in cui viviamo e raccontiamo le nostre esperienze personali, amplificandole o trasformandole.
In questo concorso grafico vogliamo rappresentare la relazione tra il movimento fisico della marcia, il vissuto emotivo interiore e il modo in cui il web e i social media contribuiscono a esprimere tali emozioni.
Perché le Emozioni?

Le emozioni sono la parte profondamente umana di ogni percorso.
Sono ciò che dà senso alla fatica, che rende la competizione incontro e non solo confronto.
Rappresentano il valore del “camminare insieme” oltre il risultato finale.

Perché le emozioni sono importanti nello sport
1. Motivano all’azione
Emozioni come entusiasmo, passione e curiosità spingono a iniziare e continuare un percorso sportivo. È grazie a ciò che proviamo che troviamo la forza di allenarci, migliorarci e non arrenderci.
2. Danno significato alla fatica
Lo sforzo fisico, la disciplina e la costanza hanno valore quando sono legati a un sentimento: la gioia di una vittoria, l’orgoglio di un traguardo raggiunto, la soddisfazione di aver superato un limite.
3. Aiutano a gestire il confronto
Nello sport c’è competizione, e questa porta con sé emozioni come ansia, tensione o paura. Imparare a riconoscerle e controllarle è parte fondamentale della crescita personale e sportiva.
4. Favoriscono connessione e appartenenza
Lo sport crea legami: con i compagni di squadra, gli avversari, il pubblico, la comunità. Le emozioni condivise — la gioia, la delusione, l’esaltazione — rafforzano il senso di gruppo.

Il tema diventa, anche, oggetto di attività didattiche; una di queste, e in coerenza con le caratteristiche del tema, si è svolta nei giorni scorsi nelle scuole medie di Pianiga e Cazzago con la guida della musicoterapeuta Barbara Francescato

Nell’incontro, la musica, attraverso gli strumenti originali di Barbara, è diventata protagonista ed ha permesso a tutti i ragazzi coinvolti di esprimere le loro emozioni.

Un silenzio, un coinvolgimento, un ascolto che ci ha “ emozionato “ nel vedere la fattiva partecipazione dei ragazzi nell’ esprimere le loro emozioni attraverso gli strumenti messi a loro disposizione.

Uno spettacolo nello spettacolo dove anche gli insegnanti sono stati coinvolti e parte attiva di questo progetto.

Le scuole partecipano numerose alla Marcia e per ogni persona iscritta (allievi, insegnanti, genitori, amici, parenti) l’organizzazione “restituisce” 1 euro a partecipante sotto forma di materiale necessario alle scuole stesse.

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